Elezioni del Sindaco – 11 e 12 aprile 2010
La preoccupante crisi economica e sociale che investe Vigevano, i suoi lavoratori, aziende, artigiani e commercianti, induce a riflessioni e valutazioni che portano la politica vigevanese ad uscire dagli schemi tradizionali, a superare gli steccati e trovare le migliori soluzioni, anche coraggiose e innovative, capaci di dare nell’immediato le risposte che i Vigevanesi chiedono e necessitano, superando la sterile protesta, i particolarismi e le chiusure.
E’ con questo spirito che Antonio Prati, in corsa per la carica di sindaco al ballottaggio dell’11 e 12 aprile prossimi, ha raccolto le disponibilità espresse e intrapreso una serie di consultazioni con i soggetti politici e civici disposti a trovare soluzioni programmatiche responsabili, trasparenti e condivise che possano sostenere in modo efficace la nostra comunità con l’obiettivo di superare questa difficile congiuntura.
Per questo Antonio Prati, accompagnato da una delegazione del PDL, ha incontrato la delegazione di Civiltà Vigevanese e dei Verdi guidata da Carlo Santagostino.
Dopo un ampio e costruttivo confronto si è giunti a individuare significative convergenze programmatiche, tra l’altro su:
- Attuazione del progetto anticrisi a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, partendo dalle proposte presentate da ambo le parti e con nuovi significativi sviluppi
- Presidenza della società ASM-RADICI SpA al Presidente della consulta ambientale Ing. Matteo Giavazzi, per lo studio condiviso della soluzione al problema Centrale di Cascina Cavalli
- Modifica della destinazione d’uso dell’area individuata per la costruzione dell’Outlet in zona corso Novara, nell’ambito di un’armonizzazione ambientale.
- Riconferma e convocazione urgente del tavolo del lavoro per affrontare il problema dei 3500 lavoratori vigevanesi in cassa integrazione.
- Un forte rinnovamento nelle cariche di responsabilità e gestione del “sistema comunale”, incentrato sul merito, la trasparenza e la professionalità.
- Un nuovo progetto di ricostituzione e potenziamento dei beni pubblici vigevanesi, al fine di trasformarli in motore di sviluppo e lotta alla crisi.
“Facciamo nascere una nuova alleanza per la rinascita e il rilancio di Vigevano, un patto tra le donne e gli uomini che prima di tutto hanno a cuore il Bene Comune e la qualità della vita dei Vigevanesi. Non è il momento di dividersi e rinchiuderci nei particolarismi e nella sterile protesta. E’ il momento di unirci, oltre qualsiasi steccato, per amore della nostra Città. Con trasparenza e responsabilità”, hanno cosi congiuntamente dichiarato, al termine dell’incontro le due delegazioni.
Conseguenza di ciò sarà l’allargamento al sostegno di Antonio Prati come Sindaco di Vigevano che oltre il PDL, UDC e “Rinnovare Vigevano”, attraverso l’apparentamento sulla scheda, potrà contare su Civiltà Vigevanese (che al suo interno raccoglie anche il PSI, Alleanza per l’Italia) e VERDI, oltre che alla Nuova DC e alla lista Vigevano Futurista, che avevano già espresso la loro disponibilità
Vigevano 3 aprile 2010















Ha vinto il monocolore leghista.
Adesso i tanti di sinistra, ma così di sinistra ma così di sinistra che a loro “ci faceva schifo votare un sindaco di destra” saranno felici. Invece che un sindaco di destra vincolato ad una maggioranza che vincolato ad un programma non di destra avranno un sindaco di destra con un programma di destra e con un governo monocolore.
In una cosa la sinistra è imbattibile, nel farsi sempre del male. Inutile dire che adesso verremo sbomballati dalle varie forze di “sinistra” che ci chiederanno di mobilitarci contro il “pericolo” leghista e in difesa dei valori della Resistenza, bla…bla…bla… Questi non avrebbero fatto nemmeno la Resistenza perchè dentro c’erano monarchici e democristiani e avrebbero atteso l’ora fatidica della Rivoluzione, lasciando il fascismo al suo posto, ovvio.
Vabbè, sfogo chiuso.
Siete stati bravi e non scoraggiatevi.
E chi si scoraggia!
Sono certo che perdere faccia male.
A sinistra ci siamo abituati..si chiama coerenza con le proprie idee. L’alternativa sarebbe la svendita.
Poi ovviamente, se è preferibile per la coscienza, chiamiamolo pure dialogo.
Sfortuna vuole che LA STRAGRANDE MAGGIORANZA degli elettori di civilità vigevanese abbia sentito odore di marcio (pur riconoscendo l’integrità di alcuni singoli). E dunque…
o la stragrande maggioranza degli elettori di civilità vigevanese era di sinistra oppure la stragrande maggioranza di questi elettori semplicemente ha preferito non scendere a certi compromessi.
Ed è restata delusissima da quanto deciso dalla dirigenza.
Prima di fare i conti con la lega, e ci sarà quel momento, si faccia il conto con idee sciagurate che hanno portato, in buona fede o meno, a risultati ancora più disastrosi.
Le idee “sciagurate” hanno portato Civiltà Vigevanese ad avere lo stesso peso politico e numerico del PD. Mi sembra assai opportuno partire da qui.
Ora, a Vigevano esistono due forze politiche con una propria originalità e che non fanno riferimento ai canoni classici di desta-sinistra. Una ha vinto, la Lega Nord, e l’altra ha perso, Civiltà Vigevanese.
La seconda ha saputo aggregare, in modo eclatante, elettori diversi collocati, immagino, maggiormente a sinistra, stufi delle sinistre tradizionali e della loro inconcludenza.
Tre consiglieri non sono pochi e non sono pochi 3535 voti (o 4680) se si considera il candidato sindaco. Se Civiltà Vigevanese continuerà con la serietà mostrata sinora ed i suoi consiglieri sapranno rappresentare questa serietà nelle istante istituzionali credo che si conseguiranno altri buoni risultati in futuro.
Mi domando, e domando a chi eventualmente ne sia al corrente, se in Lomellina o nel resto della Lombardia esistono liste civiche analoghe a Civiltà Vigevanese, con cui rapportarsi.
Acolta Paolo R. Civiltà Vigevanese è riuscita ad avere lo stesso peso del PD finatno che non si è apparnetata con Prati. Forse se all’interno del consiglio comunale ripristinerà la serietà che l’ha caratterizzata in passato potrà riconquistare parecchi consensi. Facendo però tesoro della sconfitta appena subita nel secondo turno delle elezioni