Sabato 22 maggio si è tenuta la conferenza stampa dei tre consiglieri comunali di Civiltà vigevanese, Carlo Santagostino, Carlo Pizzi e Fiorella Valvo in cui hanno annunciato i cinque emendamenti ai criteri per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune in enti, aziende, istituzioni e altri organismi, o società, cui il Comune partecipa direttamente o direttamente che mercoledì 26 presenteranno al consiglio comunale.
«La proposta avanzata dalla maggioranza ci pare eccessivamente vaga nello stabilire i criteri delle nomine – ha affermato Carlo Santagostino -».
«Il primo emendamento – ha poi spiegato Fiorella Valvo – dice che chi verrà nominato deve possedere come titolo di studio minimo un diploma di scuola media superiore e riscontrabili requisiti di competenza, in qualità di amministratore o con funzioni similari in enti, istituzioni, amministrazioni, aziende pubbliche o private».
Un paletto fondaentale cerca di porlo il secondo emendamento che riguarda la presenza di più incarichi: «Non può essere nominato chi è già titolare di un incarico in collegi sindacali, organi di controllo o consigli di amministrazione la cui nomina sia di competenza dell’amministrazione comunale, del consiglio comunale, o di una partecipata del Comune». Il terzo pone l’attenzione sul fatto che gli incaricati dovrebbero trasmettere una relazione almeno annuale, posta all’ordine del giorno del consiglio comunale. Il quarto riguarda gli aspetti di legalità e trasparenza degli incarichi remunerati, con la verifica dello stato patrimoniale del rappresentante del Comune.
Il quinto emendamento riguarda l’estensione dei criteri alle nomine di pertinenza di società ed enti partecipati anche indirettamente dal Comune.








