Lunedì 13 Ottobre 2008 presso la sede di Via del Popolo n.19 il Movimento di impegno civico “Civiltà Vigevanese” ha presentato alla stampa il percorso che verrà attuato nei prossimi mesi sui temi della sicurezza e della legalità.
A parlarne sono stati Davide Salluzzo, Ferruccio Quaroni, Martino Dalsoglio e Eugenio Felline.
Gli esponenti del Movimento hanno puntualizzato come la sicurezza vada intesa come la affermazione di una convivenza civile più ricca e motivata in un contesto segnato da una più forte attenzione alla Città nel suo complesso in termini ambientale, culturale ed economico.
La riduzione del concetto di sicurezza a qualcosa che sia riferito unicamente all’ordine pubblico o alla presenza nel contesto nazionale e locale di cittadini di origine straniera appare infatti, secondo Ferruccio Quaroni, riduttivo e deviante: ogni epoca storica ha infatti avuto la sua diversa e particolare idea e percezione di ciò che rappresentava la “sicurezza”.
E’ ovvio che non si vuole negare l’evidenza del problema di una maggiore “insicurezza” dovuta all’ampliarsi dei fenomeni di microcriminalità o dal fatto che una mancata gestione dei flussi migratori può portare a problemi di carattere economico-sociale difficilmente risolvibili: è però altrettanto vero che la questione è principalmente ed essenzialmente di carattere culturale e che solo lavorando sulla idea di “ampliamento” e non di “restringimento” si potrà vincere la sfida con il futuro.
Nella nostra realtà locale, ha sottolineato Davide Salluzzo, il Comune ha puntato il suo intervento unicamente ad una, tra l’altro assai parziale,
idea di maggiore controllo del territorio attraverso la video-sorveglianza e una maggiore dotazione strumentale alla Polizia Municipale.
A parere degli esponenti di “Civiltà Vigevanese” è opportuno sottolineare l’assoluta necessità che l’Amministrazione pubblica, nelle sue diverse componenti, pensi ad un intervento articolato e coordinato che sappia occuparsi dei molteplici aspetti legati, non solo alla quotidianità, ma anche a riformulare una idea di Città più “sicura” e vivibile per tutti.
Non esistono per tanto solo le “paure” agitate ad arte dall’attuale Amministrazione Comunale ma anche, come ha sottolineato Martino Dalsoglio, il fenomeno del degrado urbano, dell’abbandono di intere aree del centro storico, dell’assenza di strutture sociali e spazi verdi nelle periferie fortemente cementificate, della presenza di fenomeni quali l’usura, il lavoro nero e non tutelato e gli affitti irregolari che rendono la Città meno sicura e solidale, di una viabilità tutta finalizzata all’uso del mezzo privato, di una forte e colpevole disattenzione verso le esigenze degli anziani, dei disabili, dei bambini e delle donne.
A tale fine, ha evidenziato Eugenio Felline, verrà attuata una campagna di ascolto della Città realizzando punti, collocati in diversi luoghi, dove verrà somministrato un breve questionario e si dialogherà con le cittadine ed i cittadini di Vigevano recependo le loro idee e richieste sul tema della sicurezza urbana.
Felline ha inoltre sottolineato che si stanno realizzando una ricerca ed una documentazione su ciò che di più significativo viene fatto in altre realtà italiane ed europee su questo problema al fine di elaborare una serie di proposte che sintetizzeranno l’insieme di questo complessivo lavoro.
Al termine di questo percorso, nei prossimi mesi, verrà organizzata una convenzione pubblica per confrontarsi con i cittadini, le categorie produttive, gli operatori economici e commerciali, il variegato ed importante mondo dell’associazionismo locale sul risultato di questa campagna sul tema della Città più sicura.













