Alla riunione in sede di Civiltà Vigevanese ieri sera (martedì) Iole Barettoni ci ha ricordato di come questo mondo sia messo come è messo anche perchè non c’è più dialogo e comunicazione tra persone diverse. E non si riferiva agli stranieri…
Ha parlato ai giovani di Civiltà, per sostenerli in questo momento difficile, invitando a riflettere sul valore del dialogo, su come si possano cambiare le cose, dialogando anche con le persone più lontane da noi, ovviamente presidiando legalità e correttezza.
Dialogo e comunicazione con la diversità : queste le sue parole chiave.
Ma chissà però com’è che per tutti noi diversità sia il profumo esotico dello straniero, il simpatico gay sotto casa o il diversamente abile. Non di sicuro insomma il componente di destra di un partito della tua città. O men che meno chi ha convinzioni diverse…l’imbecille!
Ben sbarrati dietro alle nostre ideologie ce ne guardiamo bene di dialogare con ‘sta gente!
Il tentativo è di provare, impostando, come abbiamo già fatto, la base del dialogo e della collaborazione con questa parte politica con i punti importanti e imprescindibili del nostro programma. Estremo tentativo per sostenere il programma e contenere il rischio di gravi conseguenze sociali, come si può evincere consultando i programmi delle parti avversarie.
Ricordo a tutti coloro che si sentono indignati e schifati da questa scelta di Civiltà che la democrazia non può essere monocolore, non può essere solo nera o verde o rossa o azzurra. L’unica possibilità per garantire i valori in cui crediamo è sostenerli nell’ambito di un confronto tra idee diverse.
Grazie Iole, proprio una grande lezione di democrazia
Cristina Malfi














Oggi sulla stampa leggo che La compagnia delle Opere volta le spalle a PRATI, sarà mica un primo successo…o segnale che si fa sul serio sulla trasparenza, gare, e fine di esternalizzare i servizi pubblici?