Pubblichiamo la lettera di una militante (che ce l’ha girata) ad un’amica e collega di lavoro.

Per me e altri iscritti al nostro movimento civico non è una vergona, non abbiamo ne ammazzato ne rubato.

Certo che questa operazione è dura da digerire anche per noi che non siamo politicizzati. Nello statuto di Civiltà Vigevanese non c’è preclusione a lavorare con persone che la pensano diversamente, con associazioni e partiti politici. L’importate è costruire e lavorare per il bene della città. IL dialogo è molto importante. Lascia perdere quello che dicono i giornali, Civiltà Vigevanese ha rotto le palle a tanti sia di destra che di sinistra. (noi non ci identifichiamo nella sinistra e male qualli che hanno voluto vedere in noi un’appendice del PD o i poveri fratelli o cugini sempre del PD che non ha più una identità qui in città).
Noi non vogliamo le poltrone perchè avere le poltrone vuol dire essere potenti e riempirci le tasche, noi miriamo alle poltrone per cambiare la città, costruire il nuovo fare rivire una città che per 10 anni è stata in mano a gente che l’ha mal ridotta. E questa è un’opportunità.
Stare seduti all’opposizione non ci porta nessun risultato salvo quello di alzare la mano per dire no. Vuol dire far morire il Movimento.
Un modo cotruttivo è quello di apparentarci e sottoscrivere un patto per il bene della città. Il pdl si è seduto attorno al tavolo con noi ed ha ascoltato le nostre rischieste. Sono richieste condivisibili perciò è possibile lavorare per il programma.
Fra pochi mesi 3500 lavoratori non hanno più la cassa integrazione. Bisogna che chi ci andrà a governare trovi il modo tra tutti di sederci intorno al tavolo e trovare una soluzione per i nostri concittadini. (questo è solo una delle priorità di civiltà vigevanese e il pdl ha accettato il tavolo di lavoro. La Lega non lo farà ha altre priorità.

Diventa troppo lunga, leggi anche il comunicato, vieni giovedì sera al Pala Mussini alle 21, ti saranno date tante risposte.

IO VOGLIO LAVORARE PER IL BENE DELLA MIA CITTA’ e questo è il modo di farlo, te lo ripeto senza preconcetti e preclusioni avendo davanti delle persone disponibili al confronto e dialogo, stando seduti al tavolo senza permettere di fallare.

Poi pensala come vuoi, io non sono più idealista da tanto tempo, lavoro sul concreto, se vinceremo faremo vedere i fatti, tanti si ricrederanno.