macello_piccolo_2Lo scorso 16 Aprile alle ore 21:00 presso la Sala Leoni in Corso Garibaldi a Vigevano si è tenuta la prima uscita ufficiale del Movimento Civico “Civiltà Vigevanese” per discutere insieme con la cittadinanza il tema spinoso della destinazione dell’Ex-Macello, che ormai da diverse settimane il Movimento affronta con assemblee, raccolta di firme e campagne di sensibilizzazione.

Alla presenza di quasi un centinaio di persone Marco Beretta, responsabile delle pagine culturali del mensile “La Barriera”, ha dato inizio alla serata presentando gli ospiti, facendo una breve introduzione e mettendo subito in evidenza come per Vigevano sia necessaria una vera e propria “rinascita”, che dovrebbe scaturire dopo essersi posti alcune domande cruciali: in quale città vogliamo vivere? in quale città desideriamo vivere? quale città intendiamo consegnare alle generazioni future?

Beretta ha poi provocatoriamente avanzato una riflessione su ciò che accade al di là dell’Ex-Macello, riunione_ex_macello_berettasottolineando l’immagine depressa di Vigevano, dal volto “rugoso” e “grigio”, che orbita esclusivamente intorno alla bellissima Piazza Ducale ma che non sa prendersi cura dei suoi monumenti – per es. citando l’esempio della Sforzesca, del Colombarone e del Castello, le cui idee per un recupero e un utilizzo civico sono ancora oggi frammentarie ed inconcludenti.
La periferia di Vigevano, ha aggiunto Beretta, è una accozzaglia di palazzi e condomini che hanno spopolato il Centro Storico e che non sono supportati da adeguate zone naturali; il territorio circostante è caratterizzato da scarsità di verde e da numerosissimi capannoni e centri commerciali che non danno valore aggiunto se non alimentando il consumismo; un cattivo odore si percepisce spesso tra Vigevano e Mortara, chiaro sintomo che non ci sono adeguati sistemi di controllo degli effluvi gassosi provenienti dagli impianti industriali; le strade verso la periferia costituiscono una potenziale cinta di verde e potrebbero venire valorizzati alla stregua di un vero e proprio parco urbano.
riunione_ex_macello_dalsoglL’intervento è proseguito sollecitando un vigoroso impegno alla partecipazione per riappropriarsi del piacere di ascoltare, per acquisire una nuova coscienza critica. Al termine sono state riportate alcune lettere di cittadini vigevanesi pubblicate dal periodico “L’Informatore”, che hanno colpito per l’incisività e la franchezza degli argomenti trattati.
Martino Dalsoglio, un giovane studente di Architettura aderente al Movimento, ha preso la parola commentando alcune diapositive proiettate in sala. Questo secondo intervento è stato fondamentale per capire l’evoluzione degli eventi che hanno caratterizzato l’Ex-Macello e la sua storia, dalla nascita allo smantellamento, oltre che per constatare il grande impegno di “Civiltà Vigevanese” a favore di una sua riqualificazione a livello pubblico.
E’ stato poi spiegato in breve il dissenso manifestato anche da professionisti, ingegneri ed architetti, citando il progetto Castellani per il recupero dell’immobile e la nascita del comitato Pro(g)Art a tutela di questo bene. L’intervento si è concluso con il resoconto della consegna delle quasi 1500 firme consegnate al Sindaco Cotta il 31 Marzo scorso.riunione_ex_macello_satta
Simone Satta, un giovane studente di Filosofia aderente al Movimento Civico, è intervenuto all’incontro commentando alcune diapositive che illustravano esempi di recupero di Ex-Macelli in numerose città italiane, lasciando che le immagini e le parole facessero trasparire come da una struttura fatiscente o comunque abbandonata a se stessa sia stato possibile tirar fuori delle idee straordinarie e veramente innovative, pur restando in un ambito di utilizzo pubblico degli immobili.
riunione_ex_macello_guglielA naturale prosecuzione di questo argomento ecco che il professore Eugenio Guglielmi, docente di storia contemporanea presso la Facoltà di Architettura di Firenze, ha preso la parola sottolineando l’inettitudine di gran parte delle Amministrazioni Comunali odierne ad affrontare in modo competente questioni legate al settore della cultura: “Uno vede ciò che sa e sa ciò che vede”.
La scelta di aver messo il quadro di Raffaello della città ideale a simbolo del manifesto di questa campagna di sensibilizzazione è stata molto apprezzata dal professore, cogliendo riunione_ex_macello_gruppol’occasione per fare un excursus storico sulla nascita e sulla peculiarità del Macello Pubblico – che ha preferito ribattezzare con l’attributo classico di “Foro Boario” per mettere in evidenza la preziosità e la dignità del nome rispetto alla dicitura decisamente più fredda di “Ex-Macello” – gestito operativamente fino ai primi anni Cinquanta. Il Foro Boario, ha proseguito, ha avuto storicamente due importanti funzioni, una “sociale” poiché venivano macellate le carni per alimentare il popolo, ed una “sacrale” poiché i bovini erano utilizzati durante le ecatombe, ovvero i sacrifici di cento buoi davanti ai templi per accattivarsi le divinità. Anche la tipologia del Foro Boario richiama la sacralità, poiché ricorda quella della Chiesa – la facciata di quello di Vigevano è a “salienti”, ovvero a tre arcate, di cui quella centrale è la maggiore.
È alla base di queste considerazioni – ha concluso il professor Guglielmi – che a livello politico e sociale diviene necessario riappropriarsi delle identità locali, di cui l’Ex-Macello costituisce una componente importante, ed evitare così un riutilizzo casuale di questo e di altri edifici pubblici.
Successivamente sono iniziati degli interventi da parte di alcune personalità del mondo politico e sociale di Vigevano, fra cui citiamo lo scrittore Franco Fava, che ha parlato della “Città del Libro” come possibile riutilizzo dell’immobile.
Paolo Bandinu dell’Associazione Commercianti di Vigevano ha illustrato in modo efficace la posizione strategica dell’Ex-Macello, che si trova riunione_ex_macello_plateaall’apice di uno snodo viabilistico importante della città, vicino a servizi essenziali come l’Anagrafe, il Mercato Rionale, la Chiesa, la Casa di Riposo, alcuni Asili e Scuole, il Tribunale, dove vi è un traffico pedonale e automobilistico intenso; ha concluso esprimendo la necessità di una riqualificazione e rivalutazione dell’immobile, con scelte strategiche a più ampio respiro.
Giorgio Ferraris della Consulta del Commercio di Vigevano, ha messo in luce il pericolo di associare l’area a zona alimentare o per la costruzione di un Outlet, come è stato ipotizzato in Giunta.
Renato Scalano, Presidente dei Commercianti Provinciali, ha illustrato l’importanza del Mercato Rionale bisettimanale che si tiene nella Piazza prospiciente all’Ex-Macello, come occasione anche di incontro e scambio culturale fra i cittadini di Vigevano, senza lo spauracchio di un ennesimo Centro Commerciale, perfettamente inutile in questa zona.
Michele Linsalata del Partito Democratico (PD) ha proseguito la serie di interventi reiterando alcune delle cose già espresse durante la serata e puntualizzando il ruolo del suo partito all’interno della compagine politica cittadina a favore di un possibile recupero dell’Ex-Macello.
Davide Salluzzo, aderente al Movimento Civico, ha preso la parola proponendo al professor Guglielmi l’importanza di un recupero conservativo dell’immobile, ancora prima di deciderne una nuova e più idonea destinazione, e ha ribattuto all’intervento precedente, esprimendo il grande lavoro di “Civiltà Vigevanese” in questi mesi dedicato sia alla vicenda dell’Ex-Macello sia alle altre questioni che affliggono la nostra città, con un tocco di polemica verso il PD che, a suo parere, non ha fatto nulla di concreto per affrontare il problema.
Sono seguiti degli interventi da parte del pubblico presente, in cui alcuni cittadini hanno espresso commenti, pareri ed idee sul riutilizzo dell’area.

riunione_ex_macello_santagoA conclusione di questa serata l’Avvocato Carlo Santagostino, ex-Sindaco della Città, ha affascinato i presenti parlando della necessità di un recupero del ruolo dell’Amministrazione Comunale e della funzione pubblica, in cui ci sia spazio per una vera partecipazione dei cittadini, per il perseguimento del bene comune e per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, come una delle componenti essenziali di una perfetta Democrazia moderna.

Al termine questa bella serata si è potuta apprezzare una evidente soddisfazione generale di tutti i presenti e la volontà di dare vita in futuro a molte altre occasioni, in cui riscoprire il piacere di condividere momenti di incontro e di dibattito, così rari al giorno d’oggi.