Riportiamo un frammento dall’articolo apparso sul primo numero de “I Vigevanesi“, il giornale del Movimento:
[...] A poche centinaia di metri dal Castello che perde pezzi e dal centro storico, abbandonato a se stesso e in progressivo degrado, sorge un’altra testimonianza, più recente, della Vigevano che fu e che il furore palazzinaro di questa Giunta vandalica presto eliminerà per sempre: il Macello.
Il pregevole e vasto edificio, già mutilato da crolli a causa dell’incuria e dell’abbandono, era destinato ad essere svenduto ai privati con un bando, la cui sola redazione e pubblicazione, è costata la bellezza (o meglio la schifezza) di 40.000 euro. Denaro pubblico buttato al vento visto che nessuno ha risposto, facendo abortire l’idea di trasformare l’area in un ennesimo spazio commerciale e terziario destinato ad aggiungersi ai tanti già esistenti e che nulla apportano in termini di crescita economica, culturale e turistica ad una Città che ne avrebbe tanto bisogno.
Il risultato premia anche lo sforzo del nostro Movimento che in poco più di otto giorni, grazie ad una mobilitazione intensa e senza precedenti, ha raccolto 1.500 firme contro il progetto e suscitato una reazione di cittadini, professionisti, intellettuali e categorie
produttive come non avveniva da tempo a Vigevano [...].
Per quasi tutto il mese di marzo il Movimento di Impegno Civico “Civiltà Vigevanese” si è mobilitato per sensibilizzare i cittadini di Vigevano.
Questa campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme portata avanti da “Civiltà Vigevanese” è stata importante.
L’Asta per la vendita dell’Ex-Macello non è stata effettuata poiché nessun candidato si è presentato.
Alla luce di questo importante successo, le iniziative di “Civiltà Vigevanese” su questo avvenimento continuano ancora.













