La Giunta uscente (ottima cosa che esca) e ormai divisa su tutto e su tutti ha deciso, in modo tipicamente farisaico secondo lo stile migliore di Cotta e soci, di aderire alla giornata di blocco del traffico di domenica 28 febbraio.

Vigevano appare così ipervirtuosa, al pari di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, gli unici comuni (tra l’altro di centro-sinistra) che hanno aderito all’appello bi-partisan della Moratti e di Chiamparino.

Il problema è che, però, appare e basta nel senso che non ci si può lavare la coscienza con un provvedimento estemporaneo, parziale e francamente solo simbolico e per tanto prossimo alla inutilità.

Avete presente cosa è diventata la nostra Città abitualmente, domeniche comprese, ma soprattutto nei giorni feriali e a quasi tutte le ore? Un mix del Bronx e di Indianapolis dove ognuno fa i fattacci suoi in spregio di regole, velocità, decenza e rispetto per i più deboli. Un luogo dove si sanzionano solo, o quasi, le soste vietate dei pendolari o dei residenti che non hanno posti riservati e non trovano posto. Una Città con il suo simbolo più noto, la Piazza, degradata in modo assurdo: il terriccio del mega (ed inutile) albero di Natale (meglio spendere i soldi in solidarietà) ancora incastrato nel selciato ad offrire un “effetto trascuratezza” che offende l’immagine di Vigevano ee, sempre nella Piazza, pedane accatastate (l’unico interesse turistico sembra questo..) e selciato danneggiato vistosamente dove queste vengono collocate ormai quasi tutto l’anno. Chi paga i costi del ripristino?

Questa Giunta dovrebbe sommessamente stare zitta e non cercare la “rivergination” con questa decisione ipocrita. Chiudono il traffico di domenica per 10 ore e poi ci piazzano una mega centrale che ci avvelena… Ma fateci il piacere!